Consorzio di miglioramento fondiario

La tutela del territorio, la difesa delle risorse ambientali e la valorizzazione delle bellezze naturali che caratterizzano questa nostra terra da sempre costituiscono un impegno della gente di montagna che, attraverso una cultura del rispetto e della salvaguardia, ha saputo tramandare di generazione in generazione un patrimonio unico e nel suo genere di grande valore.  

Scheda

Per questo, nei mesi di aprile e maggio 2010 su iniziativa del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Daone e Praso si è svolto a Daone un corso di castanicoltura con l’obiettivo di approfondire la coscienza di questo albero da frutto così magico e maestoso e stimolarne il recupero dei vecchi esemplari, un patrimonio storico-culturale e paesaggistico che per fortuna nelle campagne circostanti l’abitato di Daone possediamo ancora.
Hanno partecipato all’iniziativa ben 29 iscritti provenienti dai paesi di Daone, Praso, Bersone, Cologna, Tione e Campi di Riva motivati da grande interesse e passione.   Le tematiche affrontate sono state la potatura degli esemplari secolari in modo da recuperare e ringiovanire questi monumenti naturali di valore ecologico inestimabile, l’innesto di polloni in modo da creare nuovi individui di marroni per garantire la prosecuzione di questa coltura di nicchia e le patologie ed aspetti fungigni, minacce  che causa la globalizzazione sono in aumento e tra le quali citiamo la più recente: la comparsa del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus Kuriphilus Yasumatsu) che tra pochi anni inizierà anche da noi a creare uno stato di deperimento generale dei castagni che non li porterà a morte ma li renderà più vulnerabili di fronte ad altri tipi di stress.
Basta che ci guardiamo attorno con un attimo di attenzione, dove vi è un castanicoltore attento, il sistema idrogeologico-ambientale e paesaggistico è mantenuto secondo natura preservando sia la bellezza che la sicurezza il territorio.   Ora tocca a noi difendere questa cultura del rispetto e dell’amore verso questo albero che ci è stata tramandata dai nostri padri che un tempo lo definivano "l’albero del pane" visto che ancora prima dell’arrivo in Europa della patata ha sfamato generazioni di genti in montagna.  
Hanno partecipato al corso: Bertoni Angiolino, Bugna Mario, Bugna Franco, Colotti Elio, Colotti Primo, Colotti Emanuele, Colotti Dino, Colotti Renzo, Corradi Dario, Filosi Eugenio, Filosi Fabrizio, Filosi Maurizio, Franceschetti Giulio, Ghezzi Odorizio, Ghezzi Gianni, Ghezzi Primo, Ghezzi Antonio (1970), Grandi Loris, Leonardi Claudio, Losa Mirko, Mosca Evaristo, Pellizzari Alan, Pellizzari Flavio, Pellizzari Egidio, Pellizzari Ugo, Pellizzari Arrigo, Pellizzari Renzo, Pellizzari Stefano, Togni Adelio.

Codice
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Lunedì, 23 Giugno 2014