Filodrammatica "El Casinel"

 

Nacque il 21/04/1922, come circolo cattolico di lettura della gioventù maschile di Daone intitolato “Circolo Giovanni Prati”, che si poneva come obiettivo quello di mantenere e ravvivare nei soci la fede e la purezza dei costumi, educare i giovani alle attività sociali, iniziarli ad un’attività professionale e procurare loro onesti divertimenti. Questi scopi dovevano essere raggiunti con conferenze di cultura, con l’uso della biblioteca e la lettura dei giornali, con rappresentazioni teatrali e l’istituzione di attività di mutuo soccorso e risparmio.

 

Contatti

 

SEGRETARIA : 

Pellizzari Serena

e-mail: pellizzari.serena@yahoo.it

cell 389/1833196

cell 320/6055190

CONTATTI :  

 c/o Segretaria Associazione: Pellizzari Serena

 Via Orti n. 10 38080 Daone -TN-  Tel 0465/672998

 

VICE-PRESIDENTE : Pellizzari Eros

DIRETTIVO : Corradi Franco, Cottini Ilenia, Ghezzi Iris, Losa Daniela, Papaleoni Ezio, Papaleoni Martina,  Papaleoni Osvaldo, Pellizzari Giuseppe.

Referente
Papaleoni Mariella
Ruolo del referente
Presidente
Scheda

 

BACK STAGE 2012

Ciao a tutti!

Dicembre 2011 ci ha visti impegnati nella preparazione della commedia brillante in dialetto trentino “Pitost che ‘n funeral…” di Elio Fox.
Possiamo comunicarvi con grande soddisfazione che l’apertura della stagione teatrale 2012 è avvenuta nel mese di Marzo con il debutto presso la sala-teatro di Bersone, per due sabati consecutivi abbiamo riscosso sempre un notevole successo di pubblico.
Sempre nel mese di Marzo non poteva mancare la serata a favore della comunità Handicap di Roncone, un ringraziamento a tutti per la massiccia partecipazione.
La stessa commedia verrà riproposta anche per la stagione teatrale 2012-2013.
Dopo gli appuntamenti a Pieve di Bono e Castel Condino, nell’autunno del 2012, a Gennaio siamo stati a Storo per la Rassegna teatrale del Chiese.
Un’altra esperienza importante ci ha visti in scena, grazie all’invito dei Vigili del Fuoco, nella nostra bellissima valle nel ruolo di parenti dei dispersi durante l’esercitazione “Vigili del Fuoco 2012”. E’ stata un’esperienza emozionante e significativa, vista l’adesione di tutti gli organismi di ricerca coadiuvati dal Servizio Prevenzione Rischi della Protezione Civile della Provincia di Trento.
Come ogni anno non poteva mancare il nostro contributo alla manifestazione Rampinada, durante la quale abbiamo gestito un ristoro lungo il percorso, e infine, con le altre associazioni abbiamo dato una mano al Comitato per la promozione della castagna nell’organizzazione del loro evento.
Rivolgiamo un ringraziamento particolare agli attori e a tutti i collaboratori, non è affatto semplice conciliare i vari impegni personali con questa passione, ma sarebbe un vero peccato non continuare.
Vi salutiamo con un appello:

NON LASCIAMO IL NOSTRO PAESE PRIVO DEL SUO TEATRO PER TROPPI ANNI, VISTO IL SUO IMPORTANTE RUOLO ALL’INTERNO DELLA NOSTRA PICCOLA COMUNITA’ E LA SUA LUNGA STORIA.

 

PROMOTORI
Papaleoni Amerigo “dei Gelmi”, Nicolini Mario “Santuni” e Magno Giovanni, quest’ultimo responsabile della Filodrammatica. Non è stato possibile sapere qualcosa sulle loro recite, nessuno ha potuto ricordare qualche titolo o qualche trama, nella memoria di chi ha reso testimonianza è rimasto il ricordo di commedie prevalentemente brillanti e recitate bene.

CENNI STORICI  

Nel 1948 si formò un gruppo filodrammatico completamente femminile, che portò in scena “La vendetta della zingara”, nel 1949 “Il ritratto della Madre”, nel 1950 “La zingara del Volga” ed infine “Le due orfanelle”. In un secondo periodo, dal 1954 al 1957, vennero presentati “La Reggia di Castiglia”, “Veli bianchi” e “Cuor di schiava”.Lo stesso gruppo a cavallo degli anni ‘50/60,  presentò un testo teatrale drammatico dal titolo “La danza della morte”.Dopo dieci anni di interruzione, nel 1956, la filodrammatica maschile “Scurla” si ritrovò con entusiasmo a calcare nuovamente il palcoscenico, così nel mese di febbraio dello stesso anno, venne portato in scena “Gli uomini, gli alberi e un cane”, un dramma in tre atti che riscosse un notevole successo di pubblico.Il teatro di Daone era ormai vecchio, con gli interni in gran parte in legno e l’impianto elettrico in filo ritorto divenuto pericoloso, insomma la struttura  necessitava di interventi radicali e aggiornati, Don Oreste capì che bisognava urgentemente metterci mano, ampliarlo, renderlo più sicuro e adeguato ai tempi.L’inaugurazione venne fatta il giorno di Pasqua dell’anno 1958.Nei primi anni sessanta la televisione non aveva ancora preso piede e il teatro venne adibito a cinema-teatro, fino a metà degli anni sessanta non vennero più rappresentate commedie.Un gruppo di giovani di Daone e dei paesi limitrofi, prepararono nel corso dell’inverno del 1965 un bel dramma dal titolo “I cinque vivi”, la vicenda narrava di un tragico crollo avvenuto in miniera, che isolò dal resto del mondo alcuni minatori.  Nello stesso periodo si riformò a Daone un grosso gruppo Filodrammatico che, portò in scena buone ed entusiasmanti recite.Per la prima volta nel teatro di Daone le rappresentazioni cambiarono genere, non più testi drammatici seguiti dalla farsa, ma bensì testi brillanti in dialetto trentino ne ricordiamo alcune fra le più conosciute: dal “Malgar ma che om” , ai “I fradei Tengnimola”, ai “I fastidi de Pero Carobola” e infine “Forza Giacom”.A partire dal 1973, ogni anno il gruppo presentò più di una commedia e, a seconda delle necessità, entravano nuovi personaggi e naturalmente si aggregavano nuovi appassionati, finalmente vi fu anche il primo ingresso ufficiale delle donne. In quell'anno venne portata in scena, con grande successo di pubblico, la commedia "Gheto en canonega".A partire dal 1977 la Filodrammatica si costituì ufficialmente con l’adesione alla Federazione Trentina  dandosi il nome di Filodrammatica “El Casinel”, ne fu il primo Presidente Dario PellizzariVerso la metà degli anni ottana il teatro venne chiuso, a fonte delle nuove esigenze strutturali e delle nuove normative secondo le quali era divenuto inagibile e così iniziarono gli anni del triste silenzio. Nel 1983 arrivò a Daone Don Giorgio Gabos che poteva solo assistere al declino della struttura, urgeva una soluzione. Nacque, così, un comitato che studiò i problemi, affidò la progettazione e soprattutto cercò i finanziamenti e così il 16 giugno del 1991 si potè festeggiare l’inaugurazione del teatro di Daone, rinnovato in ogni suo aspetto.Dal 1991 ad oggi sono state rappresentate ancora molteplici commedie, la maggior parte di esse sempre di tipo brillante ed in dialetto trentino.In conclusione, da questo breve riassunto, è chiaro che la nostra filodammatica vanta origini lontane, dalle quali traspare la voglia della nostra comunità di mettersi in gioco e di trasmettere emozioni, attraverso le varie rappresentazioni.

 

Codice
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Lunedì, 23 Giugno 2014