Passaggio beni mobili

 

Che cosa si intende per passaggio di proprietà dei beni mobili registrati?

I beni mobili registrati sono beni iscritti in un particolare registro. Ad esempio, le autovetture sono soggette a particolare regolamentazione proprio perché iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (PRA); allo stesso modo le navi e gli aeromobili seguono la disciplina dettata ad hoc dal legislatore.

 

Quali sono i compiti del Comune?

Il Comune effettua l'autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l'alienazione dei beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi, ai sensi dell’art. 7 del D.L. nr. 223 del 4 luglio 2006 convertito nella L. 248 del 4 agosto 2006.

Per effettuare l'autenticazione di firma per i passaggi di proprietà dei beni mobili registrati (autoveicoli, motoveicoli o rimorchi di massa complessiva uguale o superiore a 3,5 tonnellate) il venditore deve sempre presentarsi munito del documento di proprietà del veicolo (foglio complementare o certificato di proprietà - CDP) del quale risulti intestatario.

Qualora tale documento sia stato smarrito è necessario effettuare una denuncia di smarrimento alle forze dell'Ordine e richiedere un duplicato presso il Pubblico Registro Automobilistico o la Motorizzazione civile.

Una volta firmato l'atto di vendita del mezzo, lo stesso deve essere trascritto al Pubblico Registro Automobilistico e alla Motorizzazione entro il termine di 60 giorni allegando i codici fiscali dell'acquirente e del venditore, la carta di circolazione e il C.D.P. (certificato di proprietà) o il foglio complementare.

A questo punto verrà rilasciato un permesso per circolare valido 30 giorni, nel corso dei quali la pratica verrà perfezionata.

 

Chi sottoscrive l’atto di vendita?

Nel caso di veicolo in regime di comunione dei beni, spetta ad entrambi i coniugi sottoscrivere l’atto di vendita ma la mancata sottoscrizione dell’atto da parte del coniuge in comunione dei beni non intestatario del certificato di proprietà non è sufficiente per dichiarare la nullità dell’atto. L’art. 184 (Atti compiuti senza il necessario consenso) del codice civile prevede infatti che l’altro coniuge, nel caso in cui non sia d’accordo, possa impugnare l’atto di vendita. (Gli atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell’altro coniuge e da questo non convalidati sono annullabili se riguardano beni immobili o beni mobili elencati nell’articolo 2683.

L’azione può essere proposta dal coniuge il cui consenso era necessario entro un anno dalla data in cui ha avuto conoscenza dell’atto e in ogni caso entro un anno dalla data di trascrizione).

E nel caso di persone giuridiche?

Nel caso di persone giuridiche si dovrà accertare che il sottoscrittore detenga il potere rappresentativo mediante esame della documentazione comprovante il potere di firma e indicare nel corpo dell'autentica l'avvenuto accertamento di tali poteri, nonché, in caso di procura, gli estremi dell'atto (numero repertorio, data della procura, notaio). Il potere di firma deve essere comprovato tramite presentazione di visura camerale.

Certificato di proprietà digitale (CDPD)

Per quanto riguarda invece il certificato di proprietà digitale (CDPD) introdotto, in via sperimentale, dal mese di ottobre 2015, si ricorda che è possibile procedere, anche da parte dei Comuni, all’effettuazione dei passaggi di proprietà dietro presentazione del CDPD materializzato da parte della Motorizzazione Civile o dell’ACI che per qualche motivo (ad esempio mancanza della contestuale presenza di entrambe le parti acquirente e venditore) non hanno potuto procedere immediatamente al relativo passaggio di proprietà del bene.

Non è invece possibile procedere all’effettuazione dei passaggi di proprietà dietro  presentazione della sola stampa della ricevuta del CDPD esibita dal proprietario del veicolo (venditore).

L’Ufficio Provinciale ACI di Trento ha tuttavia confermato che in assenza del certificato di proprietà è comunque possibile, in via residuale, effettuare il passaggio di proprietà autenticando le firme sia dell’acquirente che del venditore .

Responsabilità del pubblico dipendente

Il Ministero dell'Interno ha emanato sull'argomento la circolare n. 3/2006 di data 27 ottobre 2006 avente ad oggetto "autenticazione della sottoscrizione degli atti di alienazione dei beni mobili registrati e degli atti di costituzione di garanzia degli stessi. Art. 7, decreto-legge n. 223/2006", la quale precisa che "al pubblico dipendente è attribuito unicamente il compito di accertare l'identità della persona che sottoscrive l'atto e di attestare che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza" e che "la normativa di riferimento è quella relativa all'art. 21 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445".

 

Chi può richiedere?

Tutti i cittadini.

 

Quanto costa?

Euro 16,00 per marca da bollo + Euro 0.52 per diritti di segreteria

 

Riferimenti normativi 

Art. 7 D.L. 223/2006 convertito nella legge n. 248 del 4 agosto 2006

Art. 21 D.P.R. 445/2000

 

Per ulteriori informazioni

E-mail: anagrafe@comune.valdaone.tn.it

Telefono: 0465 674064

Responsabile: Marascalchi Antonia

 

NB: Approfondimenti possono essere richiesti telefonicamente agli uffici anagrafici.

Mercoledì, 28 Giugno 2017