Matrimonio

Le pubblicazioni matrimoniali

Col termine "pubblicazione di matrimonio" si intende il procedimento con il quale l'Ufficiale dello Stato Civile accerta l'insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio, "pubblicizzando" l'intenzione degli sposi con la trasmissione online all'Albo Pretorio del Comune. La pubblicazione deve essere richiesta all'Ufficio di Stato Civile del Comune dove ha la residenza uno dei futuri sposi, sia nel caso di matrimonio civile che di matrimonio concordatario ( matrimonio religioso valido agli effetti civili).

Il procedimento si divide in tre fasi:

  1. Avvio della pratica di matrimonio. La richiesta della pubblicazione deve essere effettuata da entrambi gli sposi presentandosi personalmente (previo appuntamento telefonico) o tramite persona che da essi ha ricevuto l'incarico con procura speciale, all'Ufficio di Stato Civile dove verranno rese le dichiarazioni prescritte e firmato l'apposito verbale. Se gli sposi intendono contrarre matrimonio religioso valido agli effetti civili, devono essere muniti della richiesta del Parroco/ Ministro del culto. La richiesta di pubblicazione è resa dagli sposi senza la presenza di testimoni.
  2. Istruttoria. La documentazione necessaria a comprovare l'esattezza delle dichiarazioni rese dagli sposi è acquisita d'ufficio presso i comuni di nascita e di residenza. Per situazioni particolari vedi "Documentazione da presentare".
  3. Esposizione delle pubblicazioni. Completata l'acquisizione della documentazione necessaria l'Ufficiale dello Stato Civile provvede a trasmettere la pubblicazione all'Albo Pretorio. La pubblicazione sarà visibile online accedendo alla pagina www.albotelematico.tn.it e ricercando il Comune di Valdaone.  L'Ufficiale dello Stato Civile richiederà analoga procedura al comune di residenza dello/a sposo/a se diverso da Valdaone.

Le pubblicazioni devono rimanere pubblicate, nei siti internet dei Comuni di residenza di entrambi gli sposi, per almeno 8 giorni interi.

La validità delle pubblicazioni matrimoniali

Il matrimonio deve essere celebrato entro i 180 giorni successivi alla pubblicazione. La celebrazione può avvenire in qualsiasi comune italiano.Nel caso di matrimonio religioso gli interessati provvederanno, trascorsi i termini di legge, al ritiro del nullaosta alla celebrazione, da consegnare al Parroco o al Ministro di culto. Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in comune diverso da quello di residenza degli sposi, gli stessi provvederanno a richiedere l'apposita delega.

Requisiti

Essere maggiorenni; per le donne che avessero contratto un precedente matrimonio, decorrenza di 300 giorni dalla cessazione dello stesso.

Documentazione necessaria

Devono essere presentati dagli sposi, in sede di richiesta di pubblicazione, i seguenti documenti non acquisibili d'ufficio, qualora ricorra la particolare situazione:

  • la richiesta di pubblicazione del Parroco o del Ministro del Culto, in caso di matrimonio religioso;
  • nullaosta dello straniero che intende sposarsi in Italia;
  • decreto del Tribunale di dispensa o riduzione dei termini di pubblicazione;
  • decreto del Tribunale di autorizzazione a contrarre matrimonio in caso di parentela o affinità tra i coniugi (art. 87 c.c.);
  • decreto del Tribunale di autorizzazione a contrarre matrimonio in presenza di divieto temporaneo (art. 89 c.c.);
  • decreto del Tribunale di ammissione al matrimonio del minore d'età.

 

Tempi di rilascio

Il certificato di eseguite pubblicazioni/nullaosta al matrimonio religioso valido agli effetti civili può essere rilasciato a partire dal quarto giorno successivo all'avvenuta esposizione.

 

Quanto costa

Una marca da bollo da 16,00 euro per ciascuna pubblicazione all’albo (se, per esempio, i nubendi sono residenti in 2 Comuni diversi, serviranno 2 marche da bollo.

 

Sposarsi con rito civile

I matrimoni vengono celebrati dall'Ufficiale dello Stato Civile (Sindaco o suo delegato). La data e l'orario devono essere concordati con il servizio matrimoni dell'Ufficio di Stato Civile, che fisserà l'appuntamento secondo le disponibilità. Gli sposi devono presentarsi nel giorno e nell'ora prestabiliti presso la Sala Consiliare del Comune di Valdaone (abitato Daone – Via Lunga nr. 13) con due testimoni maggiorenni (anche parenti dei nubendi) muniti di valido documento d'identità. 

 

Le celebrazioni si svolgono secondo le seguenti modalità:

L’Ufficiale dello Stato civile, alla presenza di due testimoni, legge agli sposi gli artt. 143, 144 e 147 del codice civile; i futuri sposi dichiarano di volersi prendere rispettivamente in marito e in moglie e l’Ufficiale di Stato civile dichiara le due persone unite in matrimonio. Quindi sposi e testimoni firmano l’apposito registro.

Sposarsi con rito religioso con effetti civili

Il matrimonio religioso viene celebrato dal Ministro di culto e produce effetti civili con la trascrizione nei registri di stato civile.

Regime patrimoniale dei coniugi

Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione legale dei beni. I coniugi possono però scegliere il regime della separazione dei beni:

  • al momento della celebrazione del matrimonio, rendendo apposita dichiarazione al celebrante (Ufficiale di Stato Civile, Parroco o altro Ministro del Culto)
  • successivamente al matrimonio, con convenzione stipulata da un notaio

Il regime patrimoniale determina la regolamentazione giuridica degli acquisti effettuati dai coniugi durante il rapporto matrimoniale:

  • la comunione legale è il regime patrimoniale dei beni, introdotta dalla riforma del diritto di famiglia del 1975, che si applica automaticamente se i coniugi non optano per un regime diverso. Comporta che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente entrino a far parte di un unico patrimonio comune ai due coniugi, i quali, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno, ne sono proprietari al 50%. Sono esclusi dalla comunione i beni acquistati precedentemente al matrimonio e i beni personali elencati nell'art. 179 del Codice Civile;
  • la separazione dei beni comporta che ciascun coniuge conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio e ne mantenga il godimento e l'amministrazione esclusiva.

Nota bene: per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale, dopo il matrimonio, occorre rivolgersi ad un notaio per la stipulazione di un'apposita convenzione. La convenzione verrà poi trasmessa dal notaio all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di celebrazione del matrimonio, ai fini dell'annotazione sull'atto di matrimonio. L'annotazione della scelta del regime patrimoniale tra i coniugi è riportata sull'estratto riassunto dell'atto di matrimonio. Per richiedere l'estratto occorre rivolgersi al Comune.

 

A chi rivolgersi?

Ufficio Stato Civile del Comune di Valdaone

Responsabile: Marascalchi Antonia

 

Martedì, 27 Giugno 2017

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